Le biotecnologie, che alimentano correntemente un ottimismo pari soltanto a quello informatico, non si limitano a venderci fantasmi di perfezione terapeutica e d'immortalità attraverso la clonazione. Più prosaicamente e senza attendere verifiche e autorizzazioni esse hanno cominciato a imporre nell'agricoltura degli organismi geneticamente modificati (OGM), promettendo ogni sorta di benefici per le popolazioni e per l'ambiente.A partire da un'abbondante documentazione relativa ai vari aspetti della faccenda, questo pamphlet rifiuta ogni cauto distinguo tra disseminazione di OGM ed eventuali applicazioni terapeutiche delle biotecnologie. Sono le biotecnologie stesse oggetto di critica in quanto riducono la sorprendente varietà dei fenomeni del mondo organico - e al suo interno delle specie - alla comune realtà della codificazione genetica sulla quale l'uomo è ormai in grado d'intervenire senza peraltro conoscere tutte le conseguenze delle proprie azioni. Contro questo cieco riduzionismo genetico, la critica razionalistica non basta, così come è vano invocare un "principio di precauzione" di fronte alla disseminazione degli OGM. L'opuscolo è frutto del lavoro collettivo del gruppo dell'"Encyclopédie des nuisances" [Enciclopedia delle nocività], (74, rue de Ménilmontant, 75020 Paris) animato a Parigi da Jaime Semprun. L'"Encyclopédie des nuisances" ha pubblicato tra il 1984 e 1992 15 fascicoli. Vari libri tra cui questo continuano e sviluppano l'attività della rivista. Di Jaime Semprun si può leggere in italiano L'abisso si ripopola (Edizioni Colibrì 1999).